PMI®: Annullata dal TAR Lazio un’esclusione da una gara per mancata certificazione PMP®
Molti enti pubblici richiedono nei loro bandi di gara il possesso – da parte dei Project Manager degli aspiranti fornitori – della certificazione PMI® PMP® e/o della certificazione PRINCE2®. Beh, il TAR del Lazio non è d’accordo, e ha riammesso il fornitore alla gara con la seguente motivazione:
emerge che la richiesta di Project manager titolare di qualifica PMP non risponde a nessun obiettivo meritevole di tutela in quanto non ha alcun valore legale e non è riconosciuta dall’organismo legittimato dall’ordinamento italiano a svolgere tale compito (Accredia).
A parte il fatto che io non capisco cosa c’entri Accredia con una qualificazione professionale… il tema è interessante e merita un approfondimento. Voi cosa ne pensate?
P.S. trovate l’intera sentenza del TAR del Lazio qui.



Leggo dal sito di Accredia
“ACCREDIA – Ente Italiano di Accreditamento – è l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento ”
quindi capisco “cosa c’entra”
Certo che questa sentenza introduce un bel precedente o meglio, per i certificati PMP come me, un brutto precedente….
Sinceramente io ho fatto parecchia fatica a capire cosa c’entrasse ACCREDIA. Ho scoperto solo di recente che come attività secondaria l’Ente accredita alcune professioni, soprattutto nell’ambito della gestione qualità (auditor, progettisti/consulenti e responsabili di sistemi di gestione, addetti a controlli non distruttivi di vario tipo, operatori di saldatura, addetti a macchine e misure speciali, nuove figure professionali afferenti al campo della sanità). E pensare che io ho sempre creduto che fossero la Scuola e l’Università ad accreditare i professionisti…
Solo in Italia possono succedere simili idiozie.in tutto il mondo il PMI viene accettato come uno degli standard de facto per al gestione di progetti insieme a Prince , ITIL ecc
accettare un ricorso simile significa avallare quello che in ambiente pubblico succede come prassi , i progetti non vengono gestiti e i risultati negativi si vedono.
penso posso essere un buon argomento da proporre al prossimo evento del NIC chapter a Milano.
Proseguendo sulla logica della sentenza la PA non potrà pretendere specialisti Microsoft o Cisco certificati, ad esempio. Una sola speranza mi consola; che una futura sentenza vieti l’indegna pratica dell’utilizzo dei Function Point per la rendicontazione economica dello sviluppo del software.