Formazione: prossimi corsi

Trovate il catalogo completo dei nostri corsi per il 2016 qui.

Non volete / potete partecipare ad un corso di formazione tradizionale in aula perché è troppo lontano, troppo costoso, troppo lungo?

  1. Iscrivetevi al nostro corso accreditato PRINCE2® Foundation in e-learning… potrete sostenere l’esame direttamente a casa vostra
  2. Iscrivetevi al nostro corso accreditato ITIL® Foundation in e-learning… potrete sostenere l’esame direttamente a casa vostra
  3. Iscrivetevi ai nostri corsi SCRUM accreditati ScrumStudy… anche in questo caso sosterrete l’esame a casa vostra
  4. Seguite i nostri corsi individuali a distanza dove e come volete. Avrete un trainer accreditato tutto per voi… e sosterrete l’esame direttamente a casa vostra

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#PRINCE2: PRINCE2® è utile o è soltanto burocrazia? (parte I)

PRINCE2® è utile?

Sono migliaia le persone in possesso di certificazioni di Project Management, ma sono pochissime le aziende italiane che applicano davvero PRINCE2® o altre metodologie. La motivazione più comune per questo comportamento apparentemente irrazionale è la mancanza di tempo, o la troppa burocrazia necessaria per seguire le indicazioni della guida.
Prince
Mi sono quindi chiesto più se tutto quello che racconto in aula è utile, o serve soltanto a distribuire in giro dei certificati per partecipare a qualche gara pubblica. Per trovare una risposta ho fatto un esperimento; ho stravolto i sette principi di PRINCE2®, ottenendo così i sette principi per garantire l’insuccesso di un progetto. Trovate il risultato in questo post e nei sei post successivi.
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#Agile: Già, perché dovremmo usare Agile?

E-quality Italia, Accredited Training Organization di APMG-International per AgilePM® e per molti altri prodotti, è lieta di invitarvi al webinar “Why Agile?”, organizzato da APMG-International con la partecipazione di Alex Gray di Radtac.

Agile

Perché Agile?

La domanda “Già, perché dovremmo utilizzare Agile?” è molto interessante, sia che abbiate appena incominciato a cercare informazioni su Agile, sia che lo abbiate già considerato come un possibile nuovo modo di lavorare.
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#praxisframework: Cosa significa la parola Assurance?

Articolo originale di Praxis Framework, traduzione in italiano di E-quality Italia.

Assurance, aspetti generali

Con il termine assurance intendiamo l’insieme delle attività sistematiche intese ad assicurare che gli obiettivi e i processi di gestione di un’organizzazione, progetto, programma o portfolio siano adatti allo scopo.
Gli obiettivi della funzione di assurance sono:

  • Esaminare criticamente la pianificazione del management.
  • Monitorare l’efficacia delle funzioni e dei processi.
  • Infondere negli stakeholder la fiducia nel fatto che si stia gestendo il lavoro in modo efficace ed efficiente.

Il termine assurance viene spesso usato nel contesto della quality assurance, o ‘garanzia di qualità’.
Praxis non considerala qualità come una funzione separata, in quanto la qualità, in tutte le sue forme, è integrata nell’intero framework.
La qualità è una caratteristica intrinseca piuttosto che una funzione separata. Per questo la pianificazione della qualità viene trattata nell’ambito della funzione di pianificazione e il controllo di qualità viene trattato in seno alla funzione di controllo.
Un ultimo aspetto della qualità, il miglioramento continuo, è incluso all’interno della capability maturity.

Gli obiettivi di performance della funzione di assurance possono essere suddivisi in due semplici categorie:

  • raggiungere gli obiettivi del lavoro (prodotti, risultati e benefici)
  • raggiungere gli obiettivi dei processi pensati per realizzare gli obiettivi del lavoro

Gli obiettivi di progetto o di programma sono di solito affrontati utilizzando le tecniche tipiche di controllo della qualità, che saranno descritte negli opportuni piani di gestione.

Il ruolo della assurance è quello di verificare che i piani di gestione abbiano previsto gli standard appropriati e di controllare che i risultati del controllo di qualità siano stati eseguiti sulla base degli standard selezionati.
Nei piani di gestione dovrebbero anche essere stabiliti i processi e le procedure. La funzione di assurance deve verificare che sussistano piani di gestione appropriati, che i processi e le procedure siano adatti allo scopo e che siano applicati da risorse dotate delle necessarie competenze.
L’assurance è una responsabilità dello sponsor del progetto, programma o portfolio. Chiunque esegua la funzione di assurance deve essere indipendente dai team di gestione e di consegna, e riportare direttamente allo sponsor. Le risorse assegnate alla funzione di assurance spesso proverranno da un’organizzazione di supporto dedicata o da un Project Management Office (PMO). È responsabilità dello sponsor utilizzare i risultati dell’assurance per affrontare qualunque questione e infondere fiducia nel team di gestione.
La presenza di una funzione di assurance efficace è un indicatore chiave del livello di capabiliy maturity di un’organizzazione. Essa è riconosciuta come una funzione chiave per lo sviluppo della qualità del Project, Programme e Portfolio management, ma la sua applicazione non è esente da problemi.
Thamhain e Wilemon hanno identificato nelle ‘procedure’ una delle principali fonti di conflitto per i progetti. Questa affermazione può essere interpretata in diversi modi, ma certo è che quando auditor indipendenti vanno a controllare il rispetto di determinate procedure, questo può essere fonte di preoccupazione per il team di gestione e può portare potenzialmente al conflitto.

Per questo, lo sponsor non dovrebbe solo assumere la responsabilità di assicurare che si realizzi la funzione di assurance, ma anche che questa dia visibilmente un contributo positivo. Ci sono vari modi per poter ottenere questo, per esempio:

  • L’attività di assurance dovrebbe essere basata sul rischio. Questo significa che si concentra sulle aree più rischiose. Se un progetto ha particolari criticità riguardo agli stakeholder o implementa una tecnologia altamente innovativa, allora la funzione di assurance si dovrà concentrare su quelle specifiche aree senza passare inutilmente in rassegna le aree di gestione non problematiche. Se un programma viene gestito da un programme manager con poca esperienza, allora dovrà essere proprio questo un punto focale dell’attività di assurance basata sul rischio.
  • L’assurance deve aiutare le persone e non limitarsi a controllarle. È più probabile che sorgano conflitti se le persone che hanno il ruolo di assurance si limitano a controllare l’attuazione delle procedure e poi se ne vanno. Il ruolo di assurance dovrebbe fornire aiuto e supporto, oltre che effettuare verifiche. Le persone che ricoprono questo ruolo si spostano da un progetto all’altro e da un programma all’altro e sono quindi in una posizione ideale per promuovere le buone prassi e diffondere le lezioni apprese.

La presenza di una funzione di assurance dovrebbe essere il segno dell’impegno dell’organizzazione verso lo sviluppo della disciplina del Project, Programme e Portfolio management piuttosto che solo come un mezzo di controllo sulle persone.

L’approccio prescelto per le attività di assurance, le risorse necessarie per attuarle e le verifiche programmate sono di norma riportati in un assurance management plan. È di solito lo sponsor che realizza questo piano, dal momento che la responsabilità dell’attuazione dell’assurance è sua; la responsabilità può anche essere delegata a persone non coinvolte nella gestione del lavoro da sottoporre ad assurance.

Assurance in progetti, programmi e portfolio

Per i progetti non inseriti all’interno di un programma è relativamente semplice stabilire un ruolo indipendente di assurance, cosa che risulta invece più complessa per i programmi.
L’organizzazione di un programma è spesso responsabile di fornire assurance ai progetti che ne fanno parte. Per questo le persone incaricate dell’assurance dei progetti sono spesso membri del programme management team. Le persone incaricate dell’assurance dei progetti di un programma non possono ricoprire lo stesso ruolo per l’intero programma; per questa attività dovranno essere individuate risorse indipendenti.
In aggiunta a questa complessità, il programme manager spesso ricopre il ruolo di sponsor dei progetti che ne fanno parte e, in virtù di questa posizione, ha la responsabilità dell’assurance del progetto, mentre deve rimanere indipendente dall’assurance del programma.
Un’organizzazione più matura può riunire tutte le proprie risorse dedicate alla garanzia in un’organizzazione come un PMO, indipendente da tutti i progetti e programmi – e potenzialmente da qualunque portfolio. Questa possibilità dipende completamente dalla natura dell’organizzazione, dalla dimensione e complessità dei suoi progetti, programmi e portfolio, dalla sua capability maturity ed anche dall’ambiente in cui opera.
In situazioni più complesse potrebbero essere necessari più team di assurance. Per esempio, in un ambiente regolamentato, potrebbe esserci un team interno che si focalizza sulla gestione efficace ed efficiente ed un team esterno che si focalizza sulla conformità alle norme.
In questo tipo di ambienti ciascun team avrà le proprie procedure ed il proprio ambito concepiti per soddisfare i bisogni di un particolare gruppo di stakeholder. È possibile che il carico totale della garanzia diventi gravoso e impraticabile. In queste situazioni, lo sponsor deve far lavorare i vari team in maniera coordinata, condividendo le informazioni ove possibile ed assicurando la copertura di tutti gli aspetti. Questo approccio è noto come integrated assurance.

Gli sponsor di un portfolio sono spesso membri del consiglio di amministrazione dell’organizzazione. A questo livello l’assurance fornisce un collegamento fondamentale con la governance dell’organizzazione. Di solito, il comitato di controllo dell’organizzazione ha il compito generale di assicurare che il consiglio di amministrazione riceva il livello di assurance di cui ha bisogno. In un’organizzazione matura, ciò sta a significare che l’assurance dei progetti, programmi e portfolio attraversa tutta l’organizzazione fino a raggiungere un organo responsabile della governance aziendale.

Si parla estesamente di Business Case nei nostri corsi di Project Management, Programme Management e Portfolio Management.

Praxis è un framework collaborativo on line per il Project, Programme e Portfolio Management. In Praxis sono presenti un Body of Knowledge, da cui è tratto questo articolo, una metodologia, un framework di competenze e un modello di capability maturity. E-quality Italia ha tradotto in italiano l’intero framework per renderlo disponibile alla comunità dei Project Manager. L’articolo originale in inglese può essere consultato qui.

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#ITIL: Domanda di esame Foundation di esempio n.099

Quale processo deve mantenere aggiornate le policy, gli standard e i modelli per le attività e i processi di Service Transition?

  1. Change Management
  2. Capacity Management
  3. Transition planning and support
  4. Release Management

Fate click su leggi l’articolo completo per la soluzione.
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#ProjectManagement: Differenza tra brainstorming e focus group

Brainstorming

Come si è detto in un post precedente il brainstorming è una tecnica che ha come obiettivo stimolare il pensiero creativo relativamente ad un’area problema specificata. Il brainstorming ha come obiettivo produrre un insieme di opzioni ampio e diversificato. Le sessioni di brainstorming possono essere utilizzate per trovare una risposta a problemi specifici, come ad esempio quali siano le opzioni disponibili per risolvere un problema, quali siano le cause di un ritardo, oppure cosa stia impedendo a un team di applicare con successo un nuovo approccio.

Focus group

Focus group

Il focus group, invece, è una tecnica che ha come obiettivo elicitare idee ed attitudini riguardo un nuovo prodotto, servizio od opportunità, in un contesto interattivo di gruppo.
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Webinar: #GTD, finalmente in Italia!

E-quality Italia, distributore in esclusiva per l’Italia della formazione GTD® – Getting Things Done®, è lieta di invitarvi al webinar “GTD®, finalmente in Italia!”. Il webinar si terrà il prossimo mercoledì 6 settembre, dalle ore 13:00 alle ore 14:00 CEST. Relatore del webinar sarà Luca Gambetti, Master Trainer GTD®. Per iscrivervi gratuitamente al webinar fate click qui.

David Allen e Luca Gambetti

David Allen e Luca Gambetti

GTD® è l’acronimo di Getting Things Done, una sigla nota a tutti coloro che hanno già migliorato la loro vita con il programma di David Allen. Nel corso degli anni “Detto, fatto!” è diventato il manuale di riferimento per affrontare ogni tipo di impegno – lavoro, studio, intensa vita personale – in modo rapido ed efficace, e ha generato un’intera cultura di siti web, strumenti organizzativi, seminari e seguaci entusiasti. Ognuno di noi si scontra ogni giorno con l’impossibilità di fare tutto e con l’inevitabile rischio di trascurare le cose importanti o di prendere le decisioni sbagliate. Il metodo del mago della produttività personale ci insegna a raggiungere un obiettivo straordinario: aumentare la nostra capacità di organizzarci e diminuire l’ansia.

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#COBIT®5: ve lo racconto in 414 parole

COBIT® 5 (Control Objectives for Information and related Technology) è un framework prodotto e supportato da ISACA®. Il framework ha come obiettivo migliorare la governance e il management dell’area IT di un’organizzazione, collegando le strategie di business con gli obiettivi dell’IT. Il framework contiene anche le metriche e i maturity model necessari a valutare se l’IT abbia o meno raggiunto i propri obiettivi.

Il framework è disponibile per il download gratuito sul sito di ISACA®.
I livelli di COBIT5

Per COBIT®5 la gestione dell’IT non è un problema della sola funzione IT; all’interno del framework sono definite chiaramente le responsabilità dei process owner di business, oltre che quelle dei process owner della funzione IT.

COBIT®5 fornisce una copertura completa e allo stesso tempo facilmente comprensibile dei processi di gestione dell’IT di un’organizzazione; questo risultato si ottiene perché COBIT®5 è un framework “ombrello” che fa riferimento agli altri framework e standard disponibili, come ad esempio ITIL®, TOGAF®, PRINCE2®… Questo rende COBIT 5 applicabile anche in tutte le organizzazioni che già adottano altri standard e best practice.

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